Libri

Audre Lorde

D'amore e di lotta

Le Lettere 2018, pp. 198, euro 16

L'antologia è a cura di WiT (Women in Translation), ovvero: Maria Micaela Coppola, Grazia Dicanio, Margherita Giacobino, Loredana Magazzeni, Mariagrazia Migi Sean Pecoraro, Maria Luisa Vezzali e Anna Zani. Per la prima volta in traduzione italiana, questa antologia dà spazio alle poesie di amore e di lotta di una poeta che ha saputo intrecciare le storie del proprio vissuto personale con le voci collettive dei movimenti femminista, Lgbt e delle persone di colore. Nei suoi versi erompe il racconto di una donna Nera, lesbica, madre, guerriera, poeta, il cui linguaggio è intriso di ognuna di queste parti e dell'intersezione di tutte. Per questo il canto di Audre Lorde arriva a tutte e tutti noi, abbracciando la realtà da un punto di vista situato e proiettandosi oltre, fino a cambiare il nostro modo di guardare il mondo.

Due belle recensioni qui:

Alessandra Pigliaru

Lorenzo Mari

Adrienne Rich

La guida nel labirinto

Crocetti 2011, pp. 160, attualmente esaurito, Premio LILEC per la Traduzione poetica, Università di Bologna 2013

L'antologia raccoglie testi scelti dai volumi: Midnight Salvage (1999), Fox (2011), The School Among The Ruins (2004) e Telephone Ringing In The Labyrinth (2007). Ha ricevuto il premio per la traduzione dell'Università di Bologna.

"E' proprio in questa sua fragilità di corpo sonoro che la poesia può aprirsi a una pedagogia visionaria, lirica e furente, singolare e collettiva. La lingua si fa invadere da ogni movimento dei sensi e della mente, dalle grandi tragedie e dalle microcatastrofi del quotidiano per cogliere varchi di senso proprio là dove si rivela il volto cupo dell’impensabile e dell’ingiustificabile... In questa interrogazione perpetua e sempre sul margine del silenzio abita la poesia di Adrienne Rich. Una poesia che continua a considerare i pronomi io, tu, noi, senza enfasi, ma certo non come istanze anonime di una collettività amputata della propria voce." (Vito Bonito)

Lorand Gaspar

Conoscenza della luce

Donzelli 2006, pp. 192, euro 13

L'antologia raccoglie testi scelti dai volumi: Le quatrième état de la matière (1966), Egée (1980), Feuilles d'observation (1986), Patmos (1989),  Sefar (2001), Nuits (2001) e Poèmes d'été à Sidi-Bou-Said (2001), più una nota autobiografica e una nota di poetica dell'autore. 

"La lingua della poesia non si lascia costringere in alcuna categoria, non può essere ridoatta ad alcuna funzione o formula. Né strumento, né ornamento, scruta una parola che trasporta le epoche e lo spazio sfuggente, fondatrice di pietra e di storia, urna delle loro ceneri. Muta con la stessa energia che costruisce gli imperi e li distrugge. E' questo cortiletto scalcinato, invaso dalle erbacce, i muri ricoperti di licheni, dove indugia un istante la luce della sera. La poesia non si giustifica e fa a meno di difensori; io tento solamente di vedere ciò che in me, ammaestrato dalla precisione, va in modo inalterabile verso il brancolamento notturno, alla ricerca di un'altra, più rocciosa, precisione..." (Lorand Gaspar)

Adrienne Rich

Cartografie del silenzio

Crocetti 2000, pp. 246, attualmente esaurito

L'antologia raccoglie testi scelti dai volumi: A Change Of World (1951), The Diamond Cutters (1955), Snapshots Of A Daughter-In-Law  (1963), Necessities Of Life (1966),  Leaflets (1969), The Will To Change (1971), Diving Into The Wreck (1973), Poems (1975), The Dream Of A Common Language (1978), A Wild Patience Has Taken Me This Far (1982), Your Native Land, Your Life (1986), Time's Power (1989), An Atlas of The Difficult World (1991), Dark Fields Of The Republic (1995) e Midnight Salvage (1999).

"Rich è stata una scolara eccezionalmente dotata dei maestri del moderno, Yeats, Frost, Stevens, Eliot, il suo mentore Auden. Da essi ha appreso l'attenzione alle strutture formali e la necessità che la poesia sfidi l'intelligenza, le presenti un vuoto di senso, necessario a una successiva, più completa, comunicazione. Gli inizi formalisti di Rich sono evidenti nelle prime raccolte (1951-66), che utilizzano forme regolari e le arguzie  della "scuola"  di  Auden,  anche  se troviamo  subito una attenzione alle tensioni della condizione

femminile ("Le tigri di zia Jennifer") e al flusso della coscienza nel tempo ("Avvisaglie di tempesta"). In "Istantanee di una nuora" (1960), scritta in parte sotto l'impressione della più libera poesia confessionale di Robert Lowell, il discorso si rompe, si arricchisce di citazioni, diviene diario, assume la forma improvvisata della realtà che raffigura. Si sente anche in Rich la vena della storia della sua epoca, che vede e giudica l'alienata realtà americana ("Colazione in un bowling") e la sua disponibilità a indagare in pubblico sull'intimo, come nella sequenza rivolta al padre morente ("Al buio"). L'uso della sequenza è un'altra sua caratteristica: una poesia come racconto, serie di frammenti, costellazione di momenti. Stringente, ma anche aperta e indeterminata nel rapporto fra le varie istantanee..." (Massimo Bacigalupo, dall'Introduzione).

Su rivista

* "Audre Lorde: quando il silenzio diventa canto e poi azioni", a cura di WiT

   Le Voci della Luna, marzo 2018, n.70

 

* "A dieci anni diventerai collibrì". Vénus Khoury-Ghata e la furia metamorfica della guerra

   Le Voci della Luna, luglio 2017, n. 68

* Michelle Cliff, viaggio nella lingua - viaggio nell'identità

   (insieme a Pina Piccolo)

   Le Voci della Luna, marzo 2017, n. 67

* Vivere negli interstizi: Imtiaz Dharker e la poesia dei passaggi

   Le Voci della Luna, luglio 2016, n. 65

* Jean-Pierre Siméon, "Il poeta e la libertà"

   Versodove 18/2016

* Marlene Dumas, l’intuizione del pericolo

   Le Voci della Luna, marzo 2016, n. 64

* Audre Lorde, La poesia non è un lusso

   (con il collettivo WIT)

   Poesia, giugno 2015, n. 305

* Elaine Feinstein, la musica dell’esperienza

   Le Voci della Luna, marzo 2015, n. 60/1

* “Possedere, sentire, sposare l’intensità dell’essere”.

   Carole Darricarrère e l’epica degli opposti

   Le Voci della Luna, marzo 2014, n. 58

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